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	<title>Per l&#039;individuo Archivi | Dott.ssa Silvia Melis | Psicologa a Carbonia</title>
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	<title>Per l&#039;individuo Archivi | Dott.ssa Silvia Melis | Psicologa a Carbonia</title>
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		<title>Gratitudine: cos’è e come possiamo esprimerla</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Silvia Melis]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Feb 2023 16:06:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Per l'individuo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prima di addentrarci nelle sue manifestazioni partirei dalla descrizione del termineche il Vocabolario Treccani le riserva: “gratitùdine&#160;s. f. [deriva dal latinotardo&#160;gratitudo-dĭnis, der. di&#160;gratus&#160;«grato, riconoscente»]. Sentimento e disposizioned’animo che comporta affetto verso chi ci ha fatto del bene, ricordo del beneficioricevuto e desiderio di poterlo ricambiare”. Penso che questo sia il suo significato originale, utile per [&#8230;]</p>
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<p>Prima di addentrarci nelle sue manifestazioni partirei dalla descrizione del termine<br>che il Vocabolario Treccani le riserva: “gratitùdine&nbsp;s. f. [deriva dal latino<br>tardo&nbsp;gratitudo-dĭnis, der. di&nbsp;gratus&nbsp;«grato, riconoscente»]. Sentimento e disposizione<br>d’animo che comporta affetto verso chi ci ha fatto del bene, ricordo del beneficio<br>ricevuto e desiderio di poterlo ricambiare”.<br></p>



<p>Penso che questo sia il suo significato originale, utile per capire il senso del termine e<br>di come <strong>la gratitudine sia un aspetto personale</strong>, ma anche di condivisione. La<br><strong>gratitudine</strong> si mostra come una manifestazione di affetto e giova chi la dona e chi la<br>riceve: è l’antagonista dell’invidia, del vittimismo, della rabbia e di tutte quelle<br>emozioni negative che danneggiano il benessere personale.<br></p>



<p>La gratitudine si percepisce come <strong>una sensazione di soddisfazione</strong> nei confronti di sé<br>stessi e della propria vita, <strong>essere grati</strong> diventa una concezione di vita e un nuovo<br>modo di porsi nei confronti del mondo e degli altri. <strong>Mostrare gratitudine</strong> è una qualità<br>che ogni persona può imparare a seminare con una serie di azioni quotidiane,<br>imparando a praticarla s’impara anche a riconoscere i piccoli gesti che gli altri fanno<br>nei nostri riguardi, finalizzati a farci sentire meglio.<br></p>



<p>Chi esprime gratitudine impara a non considerare tutto scontato e dovuto, ma si<br>accorge che per stare in equilibrio con se stessi è importante non adottare una visione<br>negativa o pessimistica ma anzi, una visione che accoglie il lato positivo.<br></p>



<p>Il 21 Settembre di ogni anno si celebra la <strong>giornata mondiale della gratitudine</strong> che<br>nasce con l’obiettivo di aiutare le persone a mostrare la propria gratitudine verso gli<br>altri. A tal proposito il Washington Post riporta le scoperte del ricercatore Robert<br>Emmons dell&#8217;University of California, il quale evidenzia come il praticare la<br>gratitudine abbassa i livelli di cortisolo (l&#8217;ormone dello stress) del 23%, riduce del 7%<br>i sintomi di infiammazione nei pazienti con insufficienza cardiaca, combatte la<br>depressione, diminuisce la pressione sanguigna e migliora la qualità del sonno.&nbsp;<br></p>



<p>Non sai come iniziare ad esprimere la gratitudine? Un modo efficace per coltivarla è<br>quello di&nbsp;scrivere ogni giorno le motivazioni per cui essere grati: la scrittura<br>contribuisce a ristrutturare la visione del mondo e delle relazioni con gli altri.<br></p>



<p>Vi consiglio a tal proposito uno strumento utilissimo che potete acquistare per<br>iniziare a familiarizzare con la gratitudine. Si tratta di un diario ben strutturato in cui<br>per 30 giorni potrete annotare i motivi per cui essere grati.</p>



<p>Clicca qui per maggiori dettagli: <a href="https://www.konobooks.com/shop/diario-della-
gratitudine/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.konobooks.com/shop/diario-della-<br>gratitudine/</a></p>



<figure class="wp-block-image size-large is-style-default"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.smpsicologa.it/wp-content/uploads/2023/02/Diario-della-Gratitudine-di-Konobooks-1024x683.webp" alt="Diario della Gratitudine di Konobooks" class="wp-image-1848" srcset="https://www.smpsicologa.it/wp-content/uploads/2023/02/Diario-della-Gratitudine-di-Konobooks-1024x683.webp 1024w, https://www.smpsicologa.it/wp-content/uploads/2023/02/Diario-della-Gratitudine-di-Konobooks-300x200.webp 300w, https://www.smpsicologa.it/wp-content/uploads/2023/02/Diario-della-Gratitudine-di-Konobooks-768x512.webp 768w, https://www.smpsicologa.it/wp-content/uploads/2023/02/Diario-della-Gratitudine-di-Konobooks-1536x1024.webp 1536w, https://www.smpsicologa.it/wp-content/uploads/2023/02/Diario-della-Gratitudine-di-Konobooks.webp 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>Il periodo perinatale: cambiamenti della futura madre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Silvia Melis]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Feb 2018 10:16:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Per l'individuo]]></category>
		<category><![CDATA[Per l'infanzia e l'adolescenza]]></category>
		<category><![CDATA[Per la coppia]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Preparazione e cambiamenti della futura madre</h2>
<p>Quando si parla di <strong>periodo perinatale</strong> ci si riferisce all&#8217;arco di tempo che si estende dalla <strong>gravidanza</strong> fino al <strong>primo anno di vita del bambino:&nbsp;</strong>è uno dei <strong>momenti più delicati della vita di una donna</strong>, soprattutto se deve affrontare la prima gravidanza. Tale periodo è caratterizzato da una <strong>maggior vulnerabilità</strong> che si presenta in seguito a diversi fattori di natura biologica, ormonale, psicologica e relazionale che compaiono e agiscono in maniera abbastanza evidente nella vita della futura madre.</p>
<p>Si assiste in questi momenti a diverse <strong>fasi di transizione,</strong>&nbsp;sia della futura madre che del futuro padre; insieme iniziano a fantasticare sul nuovo arrivato, poiché <strong>diventare genitori</strong> rappresenta una realtà del tutto nuova in cui dover riorganizzare la propria <strong>identità</strong> e i propri <strong>ruoli sociali</strong>. La sensazione di&nbsp;<strong>benessere </strong>che percepisce la futura madre&nbsp;è un&nbsp;<strong>elemento centrale</strong>&nbsp;in grado di influenzare l’esperienza della gravidanza, la salute del feto e la successiva qualità della vita che la madre condurrà con il nuovo arrivato.</p>
<p>Si pensi ad esempio anche alle consistenti <strong>trasformazioni</strong> che la donna vive: il proprio corpo si prepara per far spazio al nascituro; il suo status sociale subisce un mutamento, sia dal punto di vista lavorativo e sia da un punto di vista familiare, in cui la donna passa da essere figlia ad essere madre.</p>
<p><span style="font-weight: normal;"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-822 size-full" style="color: #333333; font-style: normal; font-weight: 400; margin-top: 0.4em;" src="https://www.smpsicologa.it/wp-content/uploads/2018/02/fotolia_187247629.jpg" alt="" width="4416" height="2944" srcset="https://www.smpsicologa.it/wp-content/uploads/2018/02/fotolia_187247629.jpg 4416w, https://www.smpsicologa.it/wp-content/uploads/2018/02/fotolia_187247629-300x200.jpg 300w, https://www.smpsicologa.it/wp-content/uploads/2018/02/fotolia_187247629-768x512.jpg 768w, https://www.smpsicologa.it/wp-content/uploads/2018/02/fotolia_187247629-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 4416px) 100vw, 4416px" /></span></p>
<p><span style="font-weight: normal;">Durante gli ultimi mesi di gravidanza, la donna inizia a pensare e a prepararsi psicologicamente su come affronterà il </span><strong>delicato momento del parto</strong><span style="font-weight: normal;"> e il successivo ingresso nella vita di madre del proprio figlio. La madre dopo il parto subisce un ritiro da tutti gli avvenimenti che avvengono nel mondo circostante, questo ritiro favorisce l’instaurarsi di quel </span><strong>processo di sintonizzazione</strong><span style="font-weight: normal;"> da parte di quest’ultima verso i segnali del bambino.</span></p>
<p>È importante in queste fasi di transizione il supporto che la futura madre percepisce da parte del proprio partner, poiché sentendosi aiutata e riconosciuta come madre, si crea un ambiente di armonia e di protezione dell’intero nucleo familiare.</p>
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		<title>Sindrome del Burnout: sintomi e prevenzione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Silvia Melis]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Feb 2018 09:02:21 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[stress]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stress causato dal lavoro: sintomi e prevenzione Tra le forme di stress che possono derivare dal lavoro, una peculiare tipologia è quella che può essere riscontrata nella cosiddetta “Sindrome del Burnout”. Tale sindrome è oggi conosciuta e studiata in ambito sociale, lavorativo e psicologico perché negli ultimi decenni è divenuta un fenomeno frequente e preoccupante. È [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.smpsicologa.it/la-sindrome-del-burnout/">Sindrome del Burnout: sintomi e prevenzione</a> proviene da <a href="https://www.smpsicologa.it">Dott.ssa Silvia Melis | Psicologa a Carbonia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Stress causato dal lavoro: sintomi e prevenzione</h2>
<p>Tra le forme di <strong>stress</strong> che possono derivare dal <strong>lavoro</strong>, una peculiare tipologia è quella che può essere riscontrata nella cosiddetta <strong>“Sindrome del Burnout”. </strong>Tale sindrome è oggi conosciuta e studiata in ambito sociale, lavorativo e psicologico perché negli ultimi decenni è divenuta un <strong>fenomeno frequente</strong> e preoccupante. È una sindrome che si sviluppa in particolari contesti, prevalentemente in quelle <strong>professioni dedite all&#8217;aiuto del prossimo</strong>, dette anche &#8220;<strong>Professioni d&#8217;aiuto</strong>&#8220;, come: insegnanti, assistenti sociali, medici, terapeuti, psicologi, educatori, infermieri o avvocati. La sindrome del burnout non si manifesta da un giorno all&#8217;altro, bensì è un <strong>cammino a più tappe</strong> che si sviluppa in diverse fasi.<br />
Per avere una visione chiara del termine burnout è necessario fare un passo indietro ed arrivare sino agli anni ‘30, dove il termine comparve per la prima volta nell&#8217;ambito dell’atletica professionale. Il burnout stava ad indicare il fenomeno per il quale l’atleta, dopo vari anni di successi, si esaurisce e non è più in grado di rendere dal punto di vista agonistico.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-802" src="https://www.smpsicologa.it/wp-content/uploads/2018/02/fotolia_178256550-1024x569.jpg" alt="" width="475" height="268" />Il termine burnout tradotto in lingua italiana significa letteralmente <strong>“scoppiato, bruciato, esaurito e cortocircuitato”.</strong> Questa traduzione permette di descrivere parte delle sensazioni vissute da chi sperimenta questo stato come una <strong>forma di esaurimento</strong> e <strong>logorio psicofisico</strong> derivante dalla natura di alcune mansioni professionali. Nella fase cronica della sindrome l’individuo vive in uno <strong>stato di apatia</strong> che sostituisce ogni forma precedente di empatia e di motivazione, con la sensazione di non poter essere d’aiuto a nessuno, talvolta accompagnata anche dal desiderio di cambiare attività o dalla fretta di raggiungere un’età pensionabile.</p>
<p>Come metodo per arginare il rischio di sviluppare la sindrome del burnout, si propone di attuare <strong>incontri finalizzati alla prevenzione</strong> di tale sindrome all&#8217;interno dei contesti lavorativi in cui operano le professioni d’aiuto.<br />
Inoltre potrebbe essere d’aiuto fornire <strong>consulenze incentrate sul lavoro</strong> e dedicare degli <strong>spazi di ascolto protetti</strong> per gli operatori che stanno sperimentando elevati <strong>livelli di stress nel proprio lavoro</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-803 size-full" src="https://www.smpsicologa.it/wp-content/uploads/2018/02/fotolia_113964113.jpg" alt="" width="3419" height="2282" srcset="https://www.smpsicologa.it/wp-content/uploads/2018/02/fotolia_113964113.jpg 3419w, https://www.smpsicologa.it/wp-content/uploads/2018/02/fotolia_113964113-300x200.jpg 300w, https://www.smpsicologa.it/wp-content/uploads/2018/02/fotolia_113964113-768x513.jpg 768w, https://www.smpsicologa.it/wp-content/uploads/2018/02/fotolia_113964113-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 3419px) 100vw, 3419px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.smpsicologa.it/la-sindrome-del-burnout/">Sindrome del Burnout: sintomi e prevenzione</a> proviene da <a href="https://www.smpsicologa.it">Dott.ssa Silvia Melis | Psicologa a Carbonia</a>.</p>
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